orgoglio_pendolare
Palmieri: “ siamo esasperati da questa situazione precaria: tiriamo fuori l'Orgoglio Pendolare”

 

Al grido di Orgoglio Pendolare “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci” i pendolari capeggiati da Carlo Palmieri scendono nuovamente in piazza lunedì 30 gennaio. Alle ore 9.00 presidio davanti alla stazione di Genova Brignole per dire basta alla politica vessatoria della Regione che aumenta i costi delle tariffe e diminuisce i servizi . A spiegare le motivazioni di questa nuova manifestazione è proprio il Portavoce del Comitato Pendolari Liguria Carlo Palmieri che dichiara “ Burlando ha dichiarato che per salvare Amt bisogna togliere i soldi al trasporto ferroviario. Affermazioni inaccettabili che servono solo ad alimentare la “guerra tra poveri”.  Alla vigila della Conferenza Stato – Regioni, appuntamento strategico per il futuro  del trasporto regionale ligure durante la quale si deciderà il riparto del fondo nazionale, non possiamo non far sentire alta la nostra voce”.

 

Palmieri continua: “ il trasporto ferroviario è fondamentale per una regione come la nostra che morfologicamente si presenta con delle peculiarità rispetto alle quali l'unico mezzo accettabile per  assicurare una mobilità  passabile è il treno. In un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, aggravato dal caro benzina e dall'aumento delle accise sul carburante, assicurare un trasporto pubblico efficiente dovrebbe essere una priorità per un amministrazione che  vorrebbe fare della politica ambientale e  contenimento dell'inquinamento provocato dalle polveri di CO2 un suo vessillo”.

 

Insomma per Palmieri la situazione è preoccupante “ le infelici dichiarazioni di Burlando hanno esasperato ancora di più gli animi, fomentando un senso di precarietà e di insicurezza. Siamo stanchi di sopportare aumenti indiscriminati, cancellazioni di treni e fermate, ritardi costanti e convogli che ancora non rispecchiano un servizio pubblico all’altezza delle aspettative. Abbiamo deciso di tirare fuori il nostro Orgoglio Pendolare e di scendere ancora una volta in piazza”.

Incidente_Costa_Concordia_3
Sono passati 6 giorni dal tragico incidente di venerdì sera e Assoutenti lancia l’allarme per i risarcimenti. Ricordando che il termine previsto dal codice del consumo per i risarcimenti è di 10 giorni lavorativi, Assoutenti rinnova la richiesta a Costa Crociere, come primo gesto concreto, di ignorare questo limite strettamente legale per non sottoporre i naufraghi ad ulteriori stress e disagi.

“D’altro canto tutti i passeggeri, la cui lista è già in possesso della compagnia, sono sicuramente vittime dell’incidente a prescindere dalla presentazione o meno di un reclamo e tanto meno risulta da dimostrare che vi sia stata una responsabilità della compagnia” Dichiara Furio Truzzi, Vice presidente Assoutenti e coordinatore del Comitato Naufraghi Concordia. “ che commenta così l’ultima nota della Costa Crociere relativa ai risarcimenti.

Per agevolare le richieste di risarcimento Assoutenti ha comunque predisposto un modulo disponibile sul sito www.assoutenti.itwww.naufraghiconcordia.it da inviare per posta raccomandata con ricevuta di ritorno.

Inoltre è  stato realizzato un vademecum con consigli da seguire e documenti da allegare alla richiesta di risarcimento:

  1. Reperire se possibile originale della carta d'imbarco o del contratto stipulato con il venditore, in caso di smarrimento o distruzione richiederne copi autenticata.
  2. In caso di lesioni o traumi procurarsi la più ampia documentazione dello stato di salute ante e post naufragio con referenti, lastre, esami riguardanti anche traumi di altra natura per eventuali richieste per danni da vacanza rovinata e inabilità permanenti.
  3. Elenco dei beni persi (specialmente quelli depositati in cassaforte) con eventuali ricevute o di testimonianze da recepire e poter presentare al momento opportuno con nomi, cognomi e indirizzi da scambiarsi prima possibile tra le parti interessate.
  4. Raccogliere in maniera il più possibile documentata foto, filmati, ricevute, registrazioni di ogni tipo e circostanza inerente il viaggio, compreso quello di rientro.
  5. Se possibile produrre documentazione bancaria di prelievi di contante per documentare perdite di denaro.
  6. Richiedere rimborso o altra crociera/destinazione di eguale e maggior importo per i passeggeri che avrebbero dovuto partire successivamente con altro viaggio da Savona (o altre città), documentare danni per mancato utilizzo di ferie o spese aggiuntive di viaggio di rientro al proprio domicilio.
  7. Il passeggero può decidere a chi delegare il compito di tutelarlo, certamente il sistema meno oneroso é quello delle associazioni di Consumatori.

Comitato Naufraghi Concordia

BANNER

Capitan Ventosa

capiyan ventosa intervista furio truzzi
guarda_che_ti_riguarda
banner_assoutenti_telemulte_ztl_giudici

forum

logo energia diritti a viva voce 1
Banner
BANNER-SITO