Startup del Frecciargento Genova – Roma

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Sinceri auguri per un treno vuoto di pendolari che rischia di essere vuoto anche di “signori…”

Oggi nessun pendolare, nessun Comitato Pendolare, nessuna Associazione di Consumatori è presente alla biblioteca di via Balbi per la presentazione di un treno pomposamente comunicato come “nuovo Frecciargento” ma che altro non è che l’ennesima riedizione sotto diversa etichetta, di un treno finto veloce, di un servizio già presente da 30 anni e fino al 10 dicembre (con i medesimi tempi di percorrenza, ma a prezzi più bassi).

Assoutenti e i Comitati Pendolari Liguri federati non sono mai stati contrari né all’alta velocità (quella vera e quella economicamente sostenibile) né a collegamenti utili a togliere Genova e la Liguria dall’isolamento e lo hanno dimostrato più volte – inascoltati – offrendo proposte, know-how e soluzioni.

Ma oggi nessuno di noi è presente all’inaugurazione del Frecciargento, a cui comunque facciamo gli auguri ritenendo ogni treno, che circola in più, utile al diritto della mobilità, perché non risponde a nessuna delle caratteristiche che avrebbe dovuto avere:

  1. Tempi di percorrenza: sono quelli di 30 anni fa.
  2. Orario: arrivare a Roma alle 10.40 può andar bene ai Parlamentari, non certo a chi deve pianificare una giornata di lavoro
  3. Accessibilità: per ora esclude gli abbonati (che usufruirebbero di un treno su una tratta non AV come la Genova > Spezia > Pisa a fronte della cancellazione della FB delle 6.00 in orario fino al 10 dicembre),
  4. Danno sociale: la traccia introdotta calpesta il diritto alla mobilità di centinaia di lavoratori e studenti attraverso la modifica non concordata dell’orario di sei treni regionali posti in orario sensibile all’entrata a scuola o al lavoro.

Ma il paradosso è che, al momento attuale, nonostante proditorie campagne mediatiche e di advertising affisso in tutta Genova, il risultato commerciale è riassumibile in poche decine di biglietti venduti anche in versione super-economy. Da martedì 24 uscirà, parafrasando le parole della Locomotiva di Guccini, un treno vuoto anche di “signori

Noi tifiamo per collegamenti davvero veloci fra Genova e Roma e non ci accontentiamo della scommessa di alcuni che il tempo fidelizzi una adeguata clientela sulla coppia di FA garantendone il mantenimento.

Ci auguriamo invece che le voci di un interesse di NTV ad acquisire tracce sulla Genova-Voghera-Piacenza-Reggio AV-Bologna-Firenze-Roma si concretizzino in una nuova offerta di treni Italo immediatamente dopo le prime consegne degli ETR 675. Più offerta, più concorrenza, vantaggi per la clientela.

In ultimo, ci chiediamo: vale dunque la pena escludere i pendolari Genova > Spezia > Pisa dal FA?

Assoutenti e i Comitati Pendolari Federati continueranno a confrontarsi al tavolo tecnico con la Regione