A quasi tre anni di distanza dalla “via crucis” dell’acqua salata, Andora ha finalmente la sua risposta. Questa mattina, in Comune, è stato presentato e sottoscritto il protocollo di conciliazione tra Rivieracqua S.p.A. e le principali Associazioni dei Consumatori liguri. Per i cittadini significa una cosa concreta: si apre la strada al rimborso acqua Andora per i disservizi subiti negli anni 2022 e 2023.
Non è un risultato arrivato per caso. È il frutto di un lavoro lungo e tenace che Assoutenti ha portato avanti senza mai mollare la presa, al fianco dei cittadini e del Comune.
Cosa prevede il protocollo di conciliazione
L’intesa introduce una procedura volontaria, semplice e con tempi certi, rivolta alle utenze di Andora colpite dagli eventi siccitosi e dalla compromissione della qualità dell’acqua destinata al consumo umano, con le conseguenti ordinanze comunali che ne limitavano l’utilizzo. Nello stesso protocollo trovano soluzione anche le posizioni sul corrispettivo di depurazione legate all’infrazione europea del 2017.
I ristori saranno proporzionati ai consumi e ai periodi interessati. L’avvocato Giulio Muzio, responsabile idrico nazionale di Assoutenti, lo spiega chiaramente: viene indennizzata parte della quota del servizio di depurazione che era deficitaria, restituito quanto pagato per l’approvvigionamento idrico nei periodi di acqua salata e valorizzato il disagio patito in quel periodo.
Chi può chiedere il rimborso acqua Andora e entro quando
Allo stato attuale sono ammesse alla procedura le utenze domestiche del servizio idrico integrato del Comune di Andora interessate dalla mancata depurazione e dagli eventi siccitosi del 2022 e 2023. Per le utenze commerciali la situazione è ancora in fase di analisi.
Attenzione alla scadenza: la domanda va presentata entro il 25 luglio 2026, per il tramite di una delle Associazioni aderenti. Meglio non aspettare l’ultimo momento.
Il lavoro di Assoutenti: dalla via crucis alle sentenze
Dietro questo accordo c’è una storia di mobilitazione. Il 28 luglio 2023 il corteo delle associazioni – Assoutenti, Onda Ligure Consumo e Ambiente e il Comitato Acqua Cara in Bolletta – era partito davanti al dissalatore di via Risorgimento, sfilando per la città fino a bloccare l’Aurelia, tra slogan e striscioni.
Poi è arrivata la vittoria nelle aule di giustizia. Assoutenti aveva vinto la prima causa davanti al Giudice di Pace, e a dicembre scorso il Tribunale di Savona, con sentenza depositata il 23 dicembre, ha rigettato quasi integralmente il ricorso di Rivieracqua, confermando la responsabilità contrattuale del gestore per la fornitura di acqua priva dei requisiti di potabilità.
“Ha vinto la cultura del dialogo”, ha commentato Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Liguria. “L’intesa apre la strada a forme di ristoro effettivo, dimostrando che il confronto costruttivo può produrre risultati tangibili senza percorsi giudiziali lunghi e incerti.” Un grazie va anche alla portavoce del comitato Acqua Cara in Bolletta, Sabrina Grassa, per il suo contributo.
Come ottenere il rimborso: scarica il modulo e vieni allo sportello
Ottenere il rimborso acqua Andora è semplice. Ecco i due passi da fare:
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Scarica il modulo che trovi qui sotto.
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Vieni al nostro sportello a farti aiutare nella compilazione e a far firmare la domanda.
Assoutenti, grazie allo spazio messo a disposizione dal Comune di Andora, ti aspetta con uno sportello dedicato presso Palazzo Tagliaferro, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Abbiamo combattuto questa battaglia per te. Adesso tocca a te fare l’ultimo passo: passa in sportello e richiedi il tuo rimborso.
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