Tribunale di Genova: corsie gialle non sempre vietate

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corsie-gialle-02“Una sentenza che fa finalmente chiarezza su una questione molto sentita da migliaia di genovesi”. Non nasconde la sua soddisfazione Furio Truzzi, presidente regionale di Assoutenti, per la sentenza di appello emessa dal giudice Roberto Braccialini del Tribunale di Genova sul divieto di transito sulle corsie gialle.

Il Tribunale ha respinto l’appello del Comune di Genova che aveva fatto ricorso contro la sentenza del giudice di pace Claudio Cattani che aveva dato ragione a un automobilista (difeso dall’avvocato Almo Costa, che è anche il legale di Assoutenti Liguria), risolvendo alcune decisive questioni di fatto e di diritto spesso non prese in considerazione dai giudici di pace, competenti, come noto, a decidere i ricorsi sulle multe.

Per quanto riguarda la valutazione del fatto il Tribunale ha adottato il principio del buon senso: secondo Braccialini occorre considerare la cosiddetta “offensività in concreto” della violazione e cioè la posizione del veicolo rispetto ai margini della corsia privilegiata, la conformazione e collocazione della corsia rispetto all’asse viario, la presenza di deviazioni, parcheggi o sbocchi privati, l’orario e le effettive condizioni del traffico. Per fare qualche esempio, se un automobilista deve passare sulle corsie gialle per arrivare a un negozio che ha un posteggio, non commette un’infrazione e neppure se vi passa in piena notte, senza provocare alcun intralcio ai mezzi Amt.

Il secondo punto riguarda il diritto, e cioè l’illegittimità del procedimento di accertamento dell’infrazione. Anche in questo caso il giudice, accogliendo le istanze difensive dell’avvocato Costa, ha chiarito che solo la polizia municipale è legittimata per legge a gestire il controllo delle telecamere e a poter utilizzare dei fotogrammi che sono stati messi invece dal Comune sotto la disponibilità diretta di Amt. Secondo il Tribunale le forme di accertamento dei transiti sulle corsie gialle con le telecamere dell’Amt, quindi le fotografie, non rispettano le garanzie di legge sulla privacy e, di conseguenza, sono annullabili.

“A questo punto – dice Furio Truzzi – ci auguriamo che tutti i giudici di pace si conformino a questa sentenza di Tribunale e che questo serva anche da monito per il Comune dal procedere su eventuali altri ricorsi perché voglio ricordare che è il Comune di Genova che è voluto ricorrere al Tribunale e quindi per noi questa sentenza ha un valore ancora maggiore”. E’ dal 2007 che Assoutenti ha cominciato a occuparsi delle telemulte comminate dall’Amt per il transito sulle corsie gialle e da allora sono migliaia i cittadini che si sono rivolti all’associazione per fare ricorso .”Non sono mancate le condanne, con tanto di esposto della nostra associazione al Consiglio superiore della magistratura per il comportamento di alcuni giudici di pace:” chiarisce il vicepresidente nazionale di Assoutenti che si augura che “grazie a questa sentenza sia più facile ottenere giustizia”.