Si sono conclusi con successo i due laboratori dedicati al tecnosuolo, che si sono svolti martedì 21 luglio 2026 presso il Centro del Riuso Surpluse di via Bologna, a Genova: il primo dalle 9:30 alle 11:00, il secondo dalle 11:00 alle 12:30. A condurli Davide Balda, il designer genovese autore del progetto “Telare la Materia” da cui il tecnosuolo nasce. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto BIP – benessere, inclusione e partecipazione: per l’adolescenza in Liguria. Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ex art. 72 D.Lgs. 117/17) di cui all’Avviso Pubblico “Giovani” DGR 540/2025 – Regione Liguria.
Che cos’è il tecnosuolo
Il tecnosuolo è un suolo costruito a partire dagli scarti tessili. Le fibre, ricavate da capi dismessi attraverso un processo di sfibratura, vengono impiegate come substrato vegetale, come sostanza fertilizzante e come pacciame: migliorano la struttura del terreno e accompagnano la crescita delle piante. Nasce come alternativa alla torba, materiale naturale sempre più difficile da estrarre senza danneggiare gli ecosistemi da cui proviene.
Dal tessuto al suolo
Il percorso che i partecipanti hanno seguito è tutto nel titolo: si parte da una maglietta smessa e si arriva a un vaso in cui cresce qualcosa. In mezzo c’è la sfibratura, la miscelazione, la messa a dimora. Vederlo succedere spiega meglio di qualsiasi lezione perché lo scarto tessile non sia un destino: è materia che aspetta solo di essere impiegata in un altro modo.
Il problema che c’è dietro
L’industria della moda è tra le più impattanti al mondo. Capi invenduti, scarti di produzione e indumenti difficili da riciclare finiscono in discarica, vengono bruciati o spediti all’estero, dove si accumulano in discariche a cielo aperto. Il tecnosuolo prova a intervenire all’origine: trattenere quella materia dove viene prodotta e trasformarla in qualcosa di utile, invece di spostare il problema altrove.
Due laboratori in una mattinata
La mattinata è stata organizzata in due laboratori distinti, dalle 9:30 alle 11:00 e dalle 11:00 alle 12:30, per lavorare in gruppi ridotti e permettere a tutti di mettere le mani sul materiale in ogni fase: la fibra sciolta, la miscela, il substrato finito.
Al Centro del Riuso Surpluse
La sede non è stata una scelta casuale. Il Centro del Riuso Surpluse di via Bologna, co-gestito da Assoutenti Liguria ODV insieme al Comune di Genova e ad AMIU, è il luogo dove ogni giorno gli oggetti dismessi trovano una seconda occasione. Il tecnosuolo porta lo stesso principio un passo più in là: non recupera l’oggetto, ma la materia di cui è fatto.
Economia circolare che si tocca
Il tecnosuolo è un buon esempio di che cosa significhi davvero economia circolare. Non un simbolo, non un gesto dimostrativo: un materiale che risolve due problemi insieme, lo smaltimento del tessile e la ricerca di alternative alla torba. Per i ragazzi è la dimostrazione concreta che il riuso non si ferma agli oggetti, ma può arrivare fino alla materia di cui sono fatti.
Il progetto BIP in Liguria
Il progetto BIP – benessere, inclusione e partecipazione: per l’adolescenza in Liguria promuove percorsi rivolti ai giovani adolescenti, costruiti insieme alle realtà del terzo settore sul territorio regionale. I laboratori curati da Assoutenti Liguria ODV ne rappresentano uno dei filoni: attività pratiche in cui sostenibilità, creatività e socialità procedono insieme.
Le prossime attività
Per informazioni sulle iniziative di Assoutenti Liguria ODV è possibile scrivere a info@assoutenti.liguria.it o telefonare allo 010 540 256.
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L’iniziativa è finanziata dal Ministero del Lavoro attraverso la Regione Liguria all’interno della coprogettazione regionale per interventi a sostegno dei giovani adolescenti all’interno del progetto regionale BIP.
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