Stati generali della Sanità ligure: le proposte delle associazioni dei consumatori

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Si sono svolti questa mattina, al Teatro della Gioventù di Genova, gli Stati generali della sanità ligure. All’incontro, presieduto dall’assessore regionale Sonia Viale, è intervenuto anche il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, che ha parlato a nome di tutte le associazioni dell’Istituto Ligure del Consumo.
“La associazioni sono convinte che per contenere la spesa sanitaria e tutelare la salute dei cittadini la principale via da percorrere sia quella della promozione della salute. Crediamo quindi che sia indispensabile realizzare a pieno gli obiettivi del piano nazionale della prevenzione 2014/2018 e, in particolare, ridurre il carico prevenibile ed evitabile legato alle malattie croniche, promuovere il benessere nei cittadini, prevenire le dipendenze, prevenire gli incidenti stradali e ridurre la gravità dei loro esiti, prevenire infortuni e malattie professionali, realizzare controlli volti a garantire la sicurezza alimentare. A tal fine, crediamo che sia necessario sostenere maggiormente la rete dei servizi di distretto, dal medico di base agli altri servizi volti alla prevenzione e promozione della salute dei cittadini”.
Dal gennaio 2013 è operativo un protocollo sottoscritto con la Regione Liguria di reciproca collaborazione che riconosce il ruolo dell AA CC di rappresentanza generale degli interessi e dei diritti dei cittadini liguri utenti dei servizi sanitari. I volontari delle associazioni hanno abilitato un numero verde 800 180 431 e aperto punti di ascolto e front office. Dai dati raccolti, è emerso che tra le principali preoccupazioni dei cittadini ci sono:
1) costo/modalità delle prestazioni
2) qualità servizi e rapporto con il personale sanitario.

Per le problematiche relative al punto 1 le AA CC avanzano le seguenti riflessioni:
Costo dei farmaci: serve instaurare una collaborazione tra ASL e titolari delle farmacie per la somministrazione dei farmaci e dei presidi sanitari; approfondire la questione “farmaco di marca vs farmaco generico”; sbloccare la mancata diffusione di alcuni farmaci, ad appannaggio esclusivo delle farmacie ospedaliere.
Accesso ai servizi e CUP: bisogna uniformare la procedure e ampliare gli orari di accesso ai servizi.
Pronti soccorso: è auspicabile rimettere in circolo le relazioni medici di famiglia, servizi di continuità, pronti soccorso e creare un servizio a costo zero per i codici bianchi e verdi.

Per le questioni relative al punto 2, invece, le associazioni propongono di:
utilizzare le associazioni dell’utenza nel monitoraggio dei servizi e non solo per la definizione degli standard;
utilizzare la tecnica del cliente misterioso per misurare il grado di efficacia e di soddisfazione dei servizi resi;
insediare la commissione regionale paritetica ADR per favorire una veloce e più economica soluzione del contenzioso per l’utente e per la struttura sanitaria.