SOSPESA TARES NEL COMUNE DI GENOVA PER IMPRESE E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’.

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tares_2013Incontro promosso dalle associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Lega Consumatori ed Mdc, sui discussi importi del tributo Tares, il 13 dicembre, per rivedere i criteri di calcolo del piano finanziario e la curva tariffaria. Le associazioni contestano l’incongruità della richiesta di aumento di 10milioni di euro del piano finanziario e l’iniquità del carico tributario che ha colpito oltre la metà delle utenze. Dall’incontro si è convenuto di proseguire il tavolo di confronto dai prossimi giorni, fino al 31 marzo, con effetto immediato di poter dire alle famiglie ed alle imprese in difficoltà e con aumenti cospicui di sospendere il pagamento Tares sottoscrivendo l’apposito modulo che sarà disponibile presso le sedi delle Associazioni dei consumatori, e siti di riferimento, che hanno promosso l’incontro. 

Le suddette infatti sono riuscite ad incalzare l’amministrazione comunale aprendo un confronto politico da tradurre in un tavolo tecnico sui discussi importi Tares. Erano presenti l’Assessore Franco Miceli, assessore Valeria Garrotta ed il direttore Amiu, Pietro D’Alema ed il direttore tributi Castagnacci e i rispettivi staff tecnici compresa la segreteria del sindaco. La necessità dell’incontro nasce dal peso del saldo Tares richiesto alle famiglie genovesi entro il 31 di dicembre: le associazioni hanno “strappato”, dopo un confronto di tre ore, una sospensiva del pagamento fino al 31 di marzo: questa è la macronotizia all’interno della quale è contenuta non solo la possibilità di rateizzazione, che va oltre quella già prevista nel regolamento per l’applicazione del tributo, per alcune situazioni economiche disagiate, ma anche la richiesta di determinare l’esatto numero di famiglie, secondo Amiu 286 mila, secondo l’Anagrafe Ufficio Statistico sarebbero circa 20mila in più, dei nuclei a cui spetta il pagamento del tributo comunale. “E’ un buon Natale – ha commentato il Presidente Nazionale Assoutenti, Furio Truzzi – Ci sono centinaia di casi in cui il calcolo medio della Tares è più del 36%, ragione per cui chiediamo di rivolgersi alle Associazioni, presenti all’incontro, per chiedere la verifica degli importi e la corretta metratura degli appartamenti e in caso di effettiva difficoltà nel pagamento farsi accompagnare in quello che sarà il percorso della rateizzazione”. Si tenga presente che oggi, in effetti, questa opportunità di poter rateizzare anche al di sotto dei 100,00 euro, è stata una notevole conquista di equità sociale tenendo anche presente che a Genova il 35% delle famiglie è costituita da un componente, soprattutto anziano con pensione al minimo. “Nella sospensiva – ha proseguito Truzzi – è stato chiarito, inoltre che in base all’approfondita lettura del regolamento tipo pubblicato dal Ministero delle Finanze, Agenzia delle Entrate, che quanto ricevuto dai genovesi in base all’art. 36, comma 3, è un “invito al pagamento”,  per cui solo dopo l’avviso di accertamento, notificato a mezzo raccomandata, si potranno applicare delle sanzioni per omesso pagamento”.
Dopo il chiaro invito comunque a pagare il tributo comunale, per quanti possono farlo, arriva l’invito di Stefano Salvetti, Presidente regionale Adiconsum ad evitare di farsi prendere dallo stress da Tares grazie al supporto dalla norma sopra citata: “Il buon andamento dell’azienda Amiu produce utili che vanno in capo all’amministrazione comunale per circa 10 milioni per il precedente esercizio, per questo abbiamo richiesto che a consuntivo, al 31 marzo 2014, questi utili vengano ridistribuiti agli utenti Amiu in termini di minor tariffa soprattutto per le fasce in difficoltà; in aggiunta a questo potrebbe arrivare ulteriori risorse dal recupero dell’evasione ed elusione della tassa che, a nostro avviso, rappresenta il 20%, sia per le abitazioni che per gli usi diversi”. Emanuele Guastavino presidente Adoc ha evidenziato “proprio in questo momento di difficoltà e quello che sta avvenendo nelle piazze sta alla politica dare un segnale e tenere aperto un confronto con le associazioni nell’interesse degli utenti”. Incalza Salvetti: “la  sospensiva, la rateizzazione e la futura revisione delle tariffe del 2014 non vuole essere un invito alla disobbedienza fiscale ma l’accogliere le esigenze delle famiglie e imprese in difficoltà”.
RASSEGNA STAMPA
Articolo di Repubblica.it POPOLO DELLA TARES UNITEVI, ASSOUTENTI SUL PIEDE DI GUERRA http://genova.repubblica.it/crnava/2013/12/13/news/tares-73517604