Federcarrozzieri – Associazione fra carrozzieri provincia di Genova – Assoutenti
SABATO 15 FEBBRAIO 2014
TUTTI A GENOVA PER FESTEGGIARE LO STRALCIO DELL’ART. 8
PER UNA NUOVA LEGGE RC AUTO
assicurati, danneggiati, carrozzieri, legali e medici rc auto, periti e tecnici,
SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A E ALLA CONVENTION IN DIFESA DEI DIRITTI DEGLI ASSICURATI RC AUTO, DELLA LIBERTA DI IMPRESA PER FESTEGGIARE LO STRALCIO DELL’ARTICOLO 8 DEL DECRETO LEGGE 23/12/2013 Num. 145 “DESTINAZIONE ITALIA” E PER L’AVVIO DI UNA VERA RIFORMA DEL SETTORE A PARTIRE DALLE PROPOSTE DELLA CARTA DI BOLOGNA E IN PARTICOLARE:
- ·ABOLIZIONE DELL’INDENNIZZO DIRETTO
- ·LIBERTA’ DI SCELTA DEL MEDICO E DEL CARROZZIERE DI FIDUCIA
- ·PERITO TERZO E IMPARZIALE
- ·RIDUZIONE DELLE TARIFFE SULLA BASE DEI SINISTRI LIQUIDATI
- ·CONCORRENZA TRA LE ASSICURAZIONI
- ·PREVENZIONE E REPRESSIONE DELLE FRODI DA QUALSIASI PARTE PROVENGANO
E’ IMPORTANTE DIMOSTRARE CHE SIAMO TUTTI COMPATTI E DETERMINATI A DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI DI ASSICURATI E DI DANNEGGIATI, IL FUTURO DELLE NOSTRE AZIENDE E QUELLO DI TUTTI I LAVORATORI E PROFESSIONISTI DEL SETTORE.
UNITI SI VINCE, I TANTI ANCHE SE PIU’ DEBOLI POSSONO SCONFIGGERE LA MINORANZA DEI FORTI, L’ARROGANZA DEI POTENTI, FARE COME DAVIDE CHE HA ABBATTUTO GOLIA
PER MOTIVI ORGANIZZATIVI VI PREGHIAMO DI MANDARE LA VOSTRA ADESIONE A segreteria@carrozzieridigenova.it SCRIVENDO IL NOME DELLA VOSTRA AZIENDA O DEL VOSTRO GRUPPO E IL NUMERO DEI PARTECIPANTI SEGUITO DA “ADERISCO”.
PROGRAMMA:
ORE 08.30 RADUNO IN PIAZZALE KENNEDY (FIERA DEL MARE) PER CHI VORRA’ PARTECIPARE AL CORTEO CON PARTENZA ORE 9.00.
ORE 10.00 CONVEGNO PRESSO IL TEATRO POLITEAMA GENOVESE IN VIA BACIGALUPO 2 (CHI FOSSE IMPOSSIBILITATO A PARTECIPARE AL CORTEO PUO PRESENTARSI DIRETTAMENTE IN LOCO)
consumatori, carrozzieri, medici, legali, periti e tecnici rc auto si oppongono fermamente allo stravolgimento dei diritti dell’assicurato ledendo quelli del danneggiato e nel contempo si battono per la libertà di impresa in un mercato rc auto che va riformato perchè domninato dai monopoli assicurativi. Per tali ragioni, dopo la carta dsi Bologna, la manifestazione nazionale di genova diventa il punto unitario di incontro con i parlamentari per una vera riforma del settore a partire dallopposizione all’art 8 del decreto “Destinazione Italia” e das suo stralcio ottenuto grazie a diversi veri politici: in ordine alfabetico (per cognome): Antonio Boccuzzi (Pd), Andrea Colletti (M5S), Marco Di Stefano (Pd), Daniele Pesco (M5S), Paolo Russo (FI-PDL), Franco Vazio (Pd). Una batosta per chi aveva spinto a più non posso per quell’articolo 8: in particolare, il ministro dello Sviluppo economico Andrea Zanonato, e ancora di più la senatrice Simona Vicari, sottosegretario a quel ministero.
Una sconfitta per le lobby delle Assicurazioni, e una vittoria per le sigle della Carta di Bologna: Associazione fra Carrozzieri della Provincia di Genova, Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada, Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, Assoutenti, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani, Organismo unitario dell’avvocatura, Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa, Associazione culturale Mo Bast!, Associazione Valore uomo e Sportello dei diritti.
Pareva che la storia fosse finita lì, con la facciata terribile presa da qualche esponente del Governo Letta. E invece no. Con una fretta micidiale, a tempi record, il Consiglio dei ministri approvava poche ore dopo un disegno di legge Rca. Ed ecco il virus di cui vi parlavo in partenza: il copiaincolla. Perché? Semplice: il disegno di legge Rca è il copiaincolla dell’articolo 8 del decreto Destinazione Italia.
Non conoscono la parola vergogna
Sicché, la commissione Giustizia devasta l’articolo 8, ritenendo che vada a ledere i diritti degli automobilisti, e che sia nocivo per la libera concorrenza e per la libertà del mercato. La Carta di Bologna denuncia il “regalo” che il Governo fa alle Assicurazioni. Sul web, la polemica cresce a dismisura. Arriva lo stralcio grazie soprattutto ai veri politici di cui sopra. E che cosa accade alla fine? Il copia & incolla dell’articolo 8. Però con qualche leggero ritocco. Così, il disegno di legge Rca è un po’ come quelle prostitute ormai datate che cercano di rimettersi sulla piazza imbottendosi di trucco, e per questo rendendosi ancora più inguardabili e inavvicinabili. Infatti, il Consiglio dei ministri cerca d’indorare la pillolina: risparmi il 23% sulla Rca. Con l’esempio diretto, un tranello in cui neppure il più ebete degli assicurati cadrebbe: se paghi 1.000 euro di Rca, col disegno di legge ne paghi 770.
Qualche dettaglio tecnico per smascherarli
Smascheriamo meglio chi ha proposto questo sciagurato disegno di legge Rca. C’è una riduzione del 7% per chi piazza la scatola nera. Nessuno dice che si dà in mano alle Assicurazioni uno strumento potentissimo per segare in due i risarcimenti, giacché la scatola nera potrebbe comunicare che – al momento del sinistro – tu andavi più veloce di un chilometro orario rispetto al limite. Quindi, mancato rispetto del Codice della strada indipendentemente da qualsiasi motivazione e, di riflesso, rimborso segato anche se chi ti ha picchiato dentro ha riconosciuto la sua colpa. Sconto tra il 5 e il 10% per chi sceglie il risarcimento in forma specifica. Nessuno dice che 17.000 carrozzieri indipendenti diventano in un batter d’occhio terzisti (un settore produttivo interno all’Ania, la Confindustria delle Assicurazioni). Nessuno dice che la libertà di scelta dell’automobilista muore. E che le riparazioni sono fatte alla velocità della luce, con grave pregiudizio della sicurezza stradale. E che il libero mercato viene bruciato. Meno 4% per il divieto di cessione del diritto del risarcimento al carrozziere indipendente: bello, così le Compagnie se la vedono direttamente con l’automobilista, notoriamente “espertissimo” di Rca. E meno 7% se ci si rivolge ai medici indicati dall’Assicurazione: ti spacchi un braccio e chiedi al tuo creditore quanti soldi ti deve dare; un’idea geniale. E pazienza che Unipol/Fonsai, Allianz e Generali si pappino i due terzi del settore Rca: qualcuno, al ministero, è distratto da ben altro.
Abbiamo solo una certezza: come fecero gli ateniesi contro i persiani, siamo pronti a reagire a questo secondo attacco delle lobby politiche alla libertà dei consumatori e del mercato.
Ecco perché è importantissimo che a Genova l’adesione sia alta, anzi oceanica. Sono finiti in tempi in cui i Consumatori e Carrozzieri non stavano attenti.