Si è concluso con una fumata bianca, seppur condizionata, il lungo vertice tenutosi oggi, 12 febbraio, a Palazzo San Giorgio. Al tavolo per discutere i risarcimenti cantiere Sestri Ponente si sono seduti i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale, le imprese esecutrici del ribaltamento a mare e i legali delle associazioni di tutela: Assoutenti, Adiconsum, Adoc, Federconsumatori e la Federazione Ligure di Confedilizia.
Dopo mesi di tensioni e il rischio concreto di un contenzioso, l’incontro ha prodotto un risultato che l’Avv. Rosanna Stifano, presidente di Assoutenti Genova e voce di spicco del comitato, definisce “un grande risultato di principio”: l’Autorità ha ufficialmente riconosciuto che i cittadini hanno patito un danno risarcibile.
Stifano: “Due binari distinti per due tipi di danno”
È stata proprio l’Avv. Stifano a fare chiarezza sulla distinzione tra i disagi immateriali e i danni fisici alle case.
“Tre punti fermi sono emersi dall’incontro”, spiega Stifano. “Il primo è che i cittadini che hanno aderito ai nostri comitati hanno diritto a un risarcimento. Tuttavia, bisogna distinguere: l’incontro di oggi verteva sui disagi per rumori e vibrazioni, quello che chiamiamo danno non patrimoniale. Per questo, pagherà l’Autorità Portuale”.
Diverso il discorso per chi ha i muri di casa lesionati. “Per i danni strutturali, come le crepe agli immobili, interverremo direttamente con le compagnie assicurative”, precisa la presidente di Assoutenti. “All’Autorità chiediamo conto del martellamento continuo; alle assicurazioni chiederemo di pagare il valore del singolo danno. Noi seguiremo i cittadini su entrambi i fronti”.
L’accordo tra i legali e la proposta del 20 febbraio
Sulla strategia da seguire c’è piena unità d’intenti. Anche l’Avv. Paolo Prato, presidente della Federazione Ligure di Confedilizia, si è dichiarato in pieno accordo con la linea tracciata, sottolineando come la situazione fosse “scappata di mano” alla pubblica amministrazione.
L’Autorità Portuale si è impegnata formalmente a inviare una proposta transattiva scritta per il danno da “disagio” entro venerdì 20 febbraio 2026. “Riceveremo questa proposta in via equitativa e la sottoporremo subito ai cittadini”, annuncia l’Avv. Stifano. “Abbiamo già fissato un’assemblea online per quel venerdì alle ore 18:00. Per ora non partiamo con il contenzioso perché riteniamo giusto dare alle famiglie la possibilità di decidere, ma l’ultima parola spetta agli aderenti”.
Le ombre: rischio esclusione per i ritardatari
Restano però le criticità evidenziate anche da Bruno Manganaro (Federconsumatori) riguardo al perimetro dei beneficiari per i risarcimenti cantiere Sestri Ponente. L’Autorità sembra intenzionata a limitare l’indennizzo solo a chi si è già attivato formalmente. “Chi c’è oggi ha il riconoscimento, chi non c’è rischia di dover agire individualmente in tribunale attraverso un contenzioso”, avvertono le associazioni. I legali verificheranno la congruità dell’offerta in arrivo, pronti a riprendere l’iniziativa giudiziaria se le aspettative dei circa 300 cittadini rappresentati non venissero soddisfatte.