Rivieracqua nega il rimborso: le Associazioni organizzano assemblea Martedì 28 Febbraio ad Andora per decidere le nuove iniziative finalizzate al risarcimento delle somme corrisposte

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Rivieracqua, nega il diritto al rimborso. Le Associazioni organizzano assemblea Martedì 28 Febbraio ad Andora per richiedere il risarcimento

In questi giorni, Rivieracqua S.p.a., nella sua qualità di gestore di A.T.O. “Imperiese”, si è premurata di recapitare ai titolari dei contratti di somministrazione una missiva contenente la ferma volontà di non procedere al risarcimento e/o indennizzo dei danni conseguenti alle problematiche notorie della mancata depurazione dei reflui e dell’elevata conducibilità dell’acqua destinata al consumo umano a partire dal mese di Giugno 2022 .

Il documento contiene pretestuose ed inconcludenti giustificazioni per il servizio idrico assolutamente deficitario che mal si conciliano con quel principio fondamentale espresso dalla Direttiva n.2000/60/CE, secondo cui <<L’acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale>>, a cui segue la comunicazione COM (2014) 177, la quale ribadisce che <<L’acqua potabile e i servizi igienico-sanitari sono un diritto universale. L’acqua è un bene comune non una merce>>.

Alla luce di quanto comunicato dalla Società, dunque, le Associazioni Assoutenti Liguria O.D.V. e Onda Ligure Consumo & Ambiente E.T.S., in stretta collaborazione con il Comitato “Acqua Cara-Bolletta”, organizzano per

Martedì 28 Febbraio 2023 alle ore 20.30

presso la Sala Parrocchiale della Chiesa Cuore Immacolato di Maria (Via dei Mille, 11 – 17051 – Andora SV)

un’assemblea degli utenti per decidere le nuove iniziative a tutela dei diritti al risarcimento contro Rivieracqua.

“Ci rivolgiamo a tutti gli utenti, iscritti e non iscritti – affermano i Presidenti delle Associazioni Furio Truzzi e Valeria Muzio – Vogliamo offrire la possibilità ad ogni cittadino di ricevere l’assistenza legale a tutela dei propri diritti di consumatore, non soggiacendo agli inadempimenti conclamati da parte del gestore Rivieracqua, che, sordo agli stessi appelli del Comune di Andora, continua imperterrito a non assumersi le proprie responsabilità”.

“I cittadini coinvolti potranno fare appello a noi e richiedere non solo la restituzione delle somme indebitamente corrisposte a titolo di quota del servizio di depurazione e a titolo di somministrazione dell’acqua non potabile nel periodo di vigenza dell’ordinanza del Comune di Andora per il divieto di consumo dell’acqua a fini alimentari dal 25 Luglio 2022 al 1 Febbraio 2023, ma anche il risarcimento e/o l’indennizzo per gli ulteriori danni subiti” – concludono le Associazioni.