Rimborsato il disabile “buttato giù” da Thello

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Una grande vittoria per il diritto alla mobilità dei disabili. Dopo la denuncia di Assoutenti e GenovaMilanoNewsletter per il caso del ragazzo disabile “lasciato a terra” dal treno Thello alla stazione ferroviaria di Genova Principe lo scorso 29 marzo, è arrivato il rimborso con lettere di scuse da parte del CFO di Thello, Gabriele Donà.
La storia. Lo scorso 29 marzo alla biglietteria della stazione ferroviaria di Genova Principe, a un’operatrice sportiva abilitata che doveva tornare a Imperia con un ragazzo disabile è stato negato l’utilizzo della Carta Blu (2 biglietti accompagnatore + disabile al prezzo di uno) su un treno Thello. La motivazione data dall’addetto della biglietteria era stata: “Thello è un treno francese, con regole diverse, quindi non si può applicare la convenzione”. L’operatrice e il ragazzo tornarono così a Imperia pagando la tariffa intera. Il problema è che il treno Thello (160) (società partecipata da Trenitalia) ha sostituito integralmente il treno intercity IC 673/674 sulla tratta Genova – Ventimiglia, e per questo Trenitalia e la Regione si erano impegnate a garantire che i passeggeri regionali potessero usufruire sul Thello delle stesse condizioni degli Intercity.
Oggi, con la lettera inviata dal CFO di Thello a Gabriele Donà, la vicenda si chiude con una vittoria di Assoutenti e di civilità.

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