Ponte Morandi: esclusione delle parti civili dal processo

L'esclusione delle Associazioni dei Consumatori dal processo è scelta grave ed errata: limita la difesa dei diritti degli utenti e danneggia tutto il movimento consumerista

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“Serve protezione costituzionale dei diritti dei consumatori. Da sempre rispettiamo le decisioni dei tribunali, ma quella sull’esclusione delle parti civili dal processo per il crollo del Ponte Morandi rappresenta una scelta gravissima che avrà ripercussioni su tutto il movimento consumerista italiano”. Lo afferma il Presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, commentando l’esclusione dell’Associazione dal procedimento per la tragedia del 14 Agosto 2018.

“Nonostante tutti gli sforzi fatti per rappresentare al meglio i diritti dei cittadini coinvolti dalla tragedia, il Tribunale, basandosi su normative obsolete e non più al passo con i recenti sviluppi del consumerismo, ha escluso tutte le Associazioni dei Consumatori dal processo – afferma Truzzi – Una decisione gravissima che crea enormi difficoltà al settore della tutela dei diritti e delegittima i movimenti attivi nella difesa dei cittadini e riconosciuti dallo Stato con severe procedure”.

“Non possiamo che esprimere amarezza e delusione per una sentenza che, oltre a conculcare i diritti dei cittadini coinvolti nel crollo, farà da precedente per escludere le rappresentanze organizzate e riconosciute dei consumatori dai processi penali. Aver invece ammesso al processo i Sindacati dei Lavoratori, se da un lato non può che farci piacere, dall’altro ci induce ad accelerare le iniziative per la realizzazione di una legge costituzionale che assicuri pari tutela ai consumatori come ai lavoratori, nell’eguaglianza dei diritti di tutti i cittadini al di là del ruolo socio-economico rivestito” – conclude Furio Truzzi.