Si è concluso con successo il laboratorio di riuso dedicato alla creazione delle maxi maschere dei personaggi del Fantasma di Canterville di Oscar Wilde, che si è svolto venerdì 31 luglio 2026, dalle 18:00 alle 20:00, presso i Vivai Michelini di Borghetto Santo Spirito (SV). Due ore di lavoro intenso che hanno dato vita a una galleria di personaggi costruiti interamente con materiali di recupero. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto BIP – benessere, inclusione e partecipazione: per l’adolescenza in Liguria. Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ex art. 72 D.Lgs. 117/17) di cui all’Avviso Pubblico “Giovani” DGR 540/2025 – Regione Liguria.
I personaggi di Oscar Wilde prendono forma
Il racconto di Oscar Wilde, con il suo fantasma inglese messo in crisi da una famiglia americana che non si lascia spaventare, ha fornito la galleria di personaggi da reinterpretare: Sir Simon de Canterville, i coniugi Otis, i gemelli dispettosi, la giovane Virginia. Ogni maschera è stata pensata in grande formato, così da essere riconoscibile anche a distanza e utilizzabile in una rappresentazione o in un’esposizione all’aperto.
Un laboratorio di riuso all’aria aperta
La sede dei Vivai Michelini ha offerto uno spazio di lavoro all’aperto nelle ore più fresche della giornata. Le due ore di attività sono state organizzate in modo che ogni partecipante potesse seguire l’intero percorso: la scelta del personaggio, la selezione dei materiali, la costruzione della struttura e la rifinitura.
Dallo scarto alla scenografia
Cartone, imballaggi, tessuti, tappi, ritagli di plastica e altri materiali destinati al rifiuto sono diventati la materia prima delle maschere. Il principio del laboratorio di riuso è semplice: prima di comprare qualcosa di nuovo, si guarda cosa c’è già e si prova a usarlo in un modo diverso. Un vincolo che, invece di limitare, spinge a inventare soluzioni che con materiali nuovi non verrebbero in mente.
Il riuso come strumento educativo
Per gli adolescenti coinvolti il laboratorio di riuso non è stato solo un’attività manuale. Lavorare con materiali di recupero significa toccare con mano il concetto di economia circolare, capire quanto della nostra spazzatura sia in realtà ancora utilizzabile e sperimentare il lavoro di gruppo attorno a un obiettivo comune e visibile.
Il progetto BIP in Liguria
Il progetto BIP – benessere, inclusione e partecipazione: per l’adolescenza in Liguria promuove percorsi rivolti ai giovani adolescenti, costruiti insieme alle realtà del terzo settore sul territorio regionale. I laboratori di riuso e riparo curati da Assoutenti Liguria ODV ne rappresentano uno dei filoni: attività pratiche in cui sostenibilità, creatività e socialità procedono insieme.
Un bilancio positivo
La risposta dei partecipanti ha confermato la bontà della formula: un tema narrativo forte, materiali che tutti hanno in casa e un risultato finale visibile alla fine della serata. Un esito che conferma quanto i laboratori di riuso funzionino quando l’obiettivo è concreto e realizzato insieme.
Le prossime attività
Per informazioni sulle iniziative di Assoutenti Liguria ODV e sui prossimi laboratori è possibile scrivere a info@assoutenti.liguria.it o telefonare allo 010 540 256.
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L’azione/iniziativa è finanziata dal Ministero del Lavoro attraverso la Regione Liguria all’interno della coprogettazione regionale per interventi a sostegno dei giovani adolescenti all’interno del progetto regionale BIP.
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