Crollo del Ponte Morandi, al via il maxi-processo. Assoutenti: non sia un nuovo caso ‘Eternit’

Cittadini danneggiati hanno diritto a risarcimenti equi e veloci. Confidiamo nella giustizia.

0
109
Furio Truzzi al processo del Ponte Morandi

“Confidiamo che sia un processo equo, veloce e corretto, che possa accertare la verità e i responsabili della tragedia, ma soprattutto chiediamo che il processo sul Ponte Morandi non si trasformi in un nuovo caso “Eternit”, in cui ci sono voluti vent’anni per ottenere risarcimenti irrisori per i familiari delle vittime del cancro da amianto”. Lo afferma il Presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, in occasione dell’avvio del processo sul crollo del Ponte Morandi, ricordando come l’Associazione sia parte civile nel procedimento dove rappresenta circa 300 famiglie danneggiate alla tragedia del 14 agosto 2018.

LE PAROLE DELL’AVVOCATO AGOSTINO LUCA CESAREO: “DEPOSITATA LA RICHIESTA DI COSTITUZIONE PARTE CIVILE PER 52 FAMIGLIE DANNEGGIATE” 

L’Avvocato Agostino Luca Cesareo con il team di Assoutenti

“Certamente la situazione oggi è diversa anche perché la stragrande maggioranza dei familiari delle vittime ha accettato l’indennizzo offerto da Aspi, così come gli abitanti della zona rossa che hanno ricevuto risarcimenti di ben quattro volte superiore i valori di mercato, diritto al risarcimento che è stato invece precluso a circa 300 famiglie rappresentate oggi da Assoutenti. In loro favore ci batteremo nel corso del processo, affinché possano ottenere l’indennizzo cui hanno diritto per i danni materiali e morali subiti”, conclude Truzzi.

L’INTERVISTA DEL PRESIDENTE DI ASSOUTENTI FURIO TRUZZI AL SECOLO XIX