Comunicato stampa “Naufraghi Costa Concordia”

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Incidente_Costa_Concordia_3

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Sono passati 6 giorni dal tragico incidente di venerdì sera e Assoutenti lancia l’allarme per i risarcimenti. Ricordando che il termine previsto dal codice del consumo per i risarcimenti è di 10 giorni lavorativi, Assoutenti rinnova la richiesta a Costa Crociere, come primo gesto concreto, di ignorare questo limite strettamente legale per non sottoporre i naufraghi ad ulteriori stress e disagi.

“D’altro canto tutti i passeggeri, la cui lista è già in possesso della compagnia, sono sicuramente vittime dell’incidente a prescindere dalla presentazione o meno di un reclamo e tanto meno risulta da dimostrare che vi sia stata una responsabilità della compagnia” Dichiara Furio Truzzi, Vice presidente Assoutenti e coordinatore del Comitato Naufraghi Concordia. “ che commenta così l’ultima nota della Costa Crociere relativa ai risarcimenti.

Per agevolare le richieste di risarcimento Assoutenti ha comunque predisposto un modulo disponibile sul sito www.assoutenti.itwww.naufraghiconcordia.it da inviare per posta raccomandata con ricevuta di ritorno.

Inoltre è  stato realizzato un vademecum con consigli da seguire e documenti da allegare alla richiesta di risarcimento:

  1. Reperire se possibile originale della carta d’imbarco o del contratto stipulato con il venditore, in caso di smarrimento o distruzione richiederne copi autenticata.
  2. In caso di lesioni o traumi procurarsi la più ampia documentazione dello stato di salute ante e post naufragio con referenti, lastre, esami riguardanti anche traumi di altra natura per eventuali richieste per danni da vacanza rovinata e inabilità permanenti.
  3. Elenco dei beni persi (specialmente quelli depositati in cassaforte) con eventuali ricevute o di testimonianze da recepire e poter presentare al momento opportuno con nomi, cognomi e indirizzi da scambiarsi prima possibile tra le parti interessate.
  4. Raccogliere in maniera il più possibile documentata foto, filmati, ricevute, registrazioni di ogni tipo e circostanza inerente il viaggio, compreso quello di rientro.
  5. Se possibile produrre documentazione bancaria di prelievi di contante per documentare perdite di denaro.
  6. Richiedere rimborso o altra crociera/destinazione di eguale e maggior importo per i passeggeri che avrebbero dovuto partire successivamente con altro viaggio da Savona (o altre città), documentare danni per mancato utilizzo di ferie o spese aggiuntive di viaggio di rientro al proprio domicilio.
  7. Il passeggero può decidere a chi delegare il compito di tutelarlo, certamente il sistema meno oneroso é quello delle associazioni di Consumatori.