Nelle prossime settimane, prezzi e tariffe, già in rialzo, sono destinati a crescere per effetto del caro – bollette.
Una situazione che peserà come un macigno sull’economia nazionale e sui consumi degli italiani, perché le famiglie reagiranno agli aumenti contraendo la spesa.
“Entro i primi tre mesi del 2022 e con l’arrivo delle nuove fatture di elettricità e gas, anche migliaia di piccole imprese rischiano di chiudere i battenti nel nostro paese, non potendo sostenere bollette astronomiche e un così forte aumento dei costi a loro carico – spiega Assoutenti – Uno tsunami che provocherebbe per la nostra economia effetti addirittura peggiori della crisi Lehman Brothers del 2008″.
Per questi motivi, Assoutenti dichiara il caro – energia emergenza nazionale.
Le misure fin qui adottate dal Governo non hanno ottenuto gli effetti sperati, e i nuovi interventi annunciati dal Premier Draghi non sembrano sufficienti a risolvere l’emergenza in atto. Eppure esistono ampie risorse alle quali il Governo potrebbe attingere per reperire fondi da destinare al caro-bollette senza gravare sui bilanci dello Stato e per riorganizzare il mercato dell’energia con un ruolo diverso dello aziende elettriche controllate dallo Stato (Terna, Snam, ENI, ENEL) e dagli enti locali (come A2A, Hera, Iren, Acea).
Abbiamo parlato di tutto questo con Furio Truzzi – Presidente Nazionale Assoutenti – Martedì 8 Febbraio 2022 ospite a Primocanale.
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