Andora: acqua imbevibile, sapore di sale nell’acqua di molte vie e condomini

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rubinetto dell'acqua

Assoutenti, Onda ligure e Comitato acqua cara in bolletta: ora basta, Rivieracqua distribuisca subito le 300.000 bottiglie che tiene in magazzino, intervenga la protezione civile ad assicurare acqua dolce a chi ne ha bisogno.

Nonostante i lodevoli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale e dalla Regione per assicurare con i dissalatori in affitto 3000 metri cubi di acqua al giorno, mancano all’appello i 4000 metri cubi del Roja di Rivieracqua e altri 2000 metri cubi da privati per assicurare un’acqua bevibile agli andoresi.

Come si vede dalla mappa allegata (confermata dalle analisi effettuate su nostro incarico dal laboratorio della Camera di commercio delle riviere) ormai mezza Andora (l’elenco delle strade è indicato in allegato) è rifornita con acqua salata imbevibile e inusabile per le attività igieniche-sanitarie fondamentali come lavarsi.

Assoutenti, Onda ligure e Comitato acqua cara in bolletta hanno più volte denunciato quanto poi si è puntualmente verificato al comune, all’Ato, alla Protezione Civile, ai commissari regionale e nazionale all’emergenza idrica ai quali hanno chiesto di essere ricevuti per meglio tutelare i cittadini e gli oltre 1000 associati.

Sollecitiamo le autorità a riceverci ed a ascoltarci per approntare subito un piano di emergenza che rifornisca di acqua potabile la popolazione di Andora che ne ha bisogno. Ogni ritardo al riguardo è intollerabile, in particolare chiediamo al dipartimento della Protezione Civile – Presidenza Consiglio dei Ministri di sbloccare le risorse che servono per superare la crisi idrica ad Andora e in tutta la Liguria, anche in attuazione dell’art. 16 comma 1 del codice della Protezione civile.

Assoutenti, Onda ligure e il Comitato acqua cara in bolletta invitano tutta la cittadinanza all’assemblea pubblica che si terrà giovedì 21 luglio alle ore 20,30 presso la sala parrocchiale di San Giovanni Battista per decidere insieme quali iniziative intraprendere per la tutela del sacrosanto diritto di ricevere acqua potabile. Con l’occasione invitano Rivieracqua a procedere all’immediata distribuzione delle bottiglie a chi si presenterà con autodichiarazione che la propria fornitura idrica è compromessa dal salino e il Sindaco a intervenire requisendo le bottiglie e sostituendosi a Rivieracqua nella distribuzione, se la società  incaricata del servizio idrico non provvederà, in quanto responsabile di Protezione civile, e in tale veste è doveroso che solleciti l’intervento della Protezione civile regionale e nazionale per il rifornimento di acqua potabile tramite autobotti che ci risulta anche Rivieracqua avrebbe chiesto.

Sollecitiamo la Asl a fornire al più presto al sindaco le analisi dell’acqua divise per i vari pozzi e sistemi di rifornimento in modo che il sindaco, in quanto autorità sanitaria, possa emanare il divieto di utilizzo dell’acqua per uso igienico-sanitario e alimentare se le analisi confermeranno la presenza oltre legge dei cloruri.

Invitiamo tutti i cittadini a segnalarci se la loro fornitura di acqua è compromessa dalla salinità oppure no scrivendo a ondaligure.ca@gmail.com e scaricando l’autodichiarazione di imbevibilita’ dell’acqua.

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