Acquisti online: 1 italiano su 2 compra sul web. Ma cresce il rischio sovraindebitamento, soprattutto tra i giovani

a cura di Comunicazione AU Liguria

Nel 2024 quasi un italiano su due (46,8%) ha effettuato acquisti online di beni o servizi per uso privato. Se da un lato il commercio elettronico offre comodità e nuove opportunità, dall’altro emergono rischi sempre più evidenti, legati alle modalità di pagamento innovative che stanno cambiando il modo di acquistare. Spesso, però, senza una piena consapevolezza delle conseguenze economiche.


Il rischio nascosto del “Buy Now Pay Later” (BNPL)

Tra gli strumenti in più rapida diffusione c’è il cosiddetto Buy Now Pay Later (BNPL), ovvero “compra ora, paga dopo”. Un sistema che consente di dilazionare i pagamenti apparentemente senza interessi, ma che secondo Assoutenti comporta rischi rilevanti, soprattutto per i più giovani.


Acquisti compulsivi e rischio sovraindebitamento

Il pericolo principale del BNPL è che altera la percezione del debito. Le rate sembrano leggere, quasi invisibili, ma possono sommarsi rapidamente fino a diventare difficili da gestire.

Sono sempre di più i consumatori che acquistano senza valutare l’impatto reale della rateizzazione sul proprio bilancio familiare. Questo fenomeno riguarda in particolare i giovani, più esposti agli acquisti impulsivi online e meno consapevoli dei meccanismi del credito, con il rischio concreto di scivolare nel sovraindebitamento.


Novità in arrivo: la nuova direttiva UE sul credito al consumo

Una risposta normativa arriverà da novembre 2025, quando gli Stati membri dell’Unione Europea dovranno recepire la nuova direttiva sul credito ai consumatori.

Tra le principali novità:

  • Il Buy Now Pay Later sarà equiparato a un’attività creditizia.

  • I venditori dovranno effettuare una valutazione della solvibilità del consumatore.

  • Sarà obbligatoria la consegna di un’informativa precontrattuale chiara e completa.

  • Le piattaforme di e-commerce non potranno offrire rateizzazioni superiori a 50 giorni.

Si tratta di una svolta importante per rafforzare la tutela dei consumatori e promuovere un utilizzo più consapevole degli strumenti digitali di pagamento.


Educazione finanziaria: una priorità nell’era digitale

In questo scenario diventa fondamentale investire nell’educazione finanziaria, a partire dalle scuole e dai contesti frequentati dai più giovani.

Comprendere come funzionano i nuovi strumenti di pagamento, saper leggere le clausole contrattuali e valutare l’impatto delle proprie scelte economiche non è più un’opzione, ma una necessità.

Perché nell’economia digitale, un consumatore informato non è solo più prudente: è più libero e più protetto.

Iniziativa finanziata con fondi Mimit DM 31/07/2024 e DD 14/02/2025