Si è concluso con successo Madre Natura Pop, il laboratorio artistico dedicato alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, a cura di Viviana Siviero, che si è svolto mercoledì 30 settembre 2026 tra i Vivai Michelini – LudoGarden di Borghetto Santo Spirito e l’aula scolastica. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto BIP – benessere, inclusione e partecipazione: per l’adolescenza in Liguria. Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ex art. 72 D.Lgs. 117/17) di cui all’Avviso Pubblico “Giovani” DGR 540/2025 – Regione Liguria.
Un archetipo lungo trentamila anni
Il percorso mette in fila due estremi della storia dell’arte. Da una parte la Venere di Willendorf, la statuetta paleolitica che rappresenta la terra, la fertilità e la forza generatrice della vita. Dall’altra le Nanas di Niki de Saint Phalle, figure femminili gigantesche e coloratissime, libere e vitali, nate in pieno Novecento. Lo stesso archetipo, la donna madre creatrice, attraversa trentamila anni e cambia linguaggio senza perdersi.
Il Giardino dei Tarocchi come punto di partenza
Il legame tra Niki de Saint Phalle e la natura trova la sua espressione più piena nel Giardino dei Tarocchi di Capalbio, in Toscana: un parco di sculture monumentali pensato come una passeggiata esoterica immersa nel verde. Da questa poetica ha preso le mosse Madre Natura Pop, per arrivare all’idea di scultura contemporanea come manifesto d’amore per il pianeta.
Fase uno: osservare la natura dal vivo
Si è cominciato all’aperto, per analizzare la flora locale e raccogliere reperti: foglie, rametti, pietre, semi, texture. È seguito lo studio delle forme organiche, fluide e curve della natura, messe a confronto con le forme geometriche e artificiali costruite dall’uomo.
Fase due: la cornice storico-artistica
La parte teorica ha collegato i due poli del percorso — la Venere paleolitica e le Nanas pop — e ha aperto la riflessione ecologica: l’opera d’arte come dichiarazione di responsabilità verso l’ambiente, non come semplice oggetto decorativo.
Fase tre: costruire la Nana Madre Terra
Poi si è passati alle mani. Bozzetto individuale, struttura tridimensionale con palloncini, carta di giornale e nastro di carta, rivestimento in cartapesta per dare robustezza e superficie alla scultura. Infine la decorazione: colori acrilici saturi in pieno stile Pop Art, elementi naturali raccolti nella prima fase, motivi legati agli ecosistemi. Nessuna Nana somigliava alle altre.
Un bilancio positivo
Il laboratorio era pensato per i ragazzi di 13-14 anni e chiedeva più della semplice riproduzione estetica: il confronto tra preistoria e arte contemporanea serviva a stimolare una rielaborazione concettuale, e la risposta della classe ha confermato che la strada funziona. Tre gli obiettivi centrati — padronanza della tridimensionalità e del colore, comprensione dell’evoluzione di un archetipo, consapevolezza ecologica costruita sull’osservazione diretta.
Come è stato organizzato
Madre Natura Pop è durato quattro ore: due in azienda ai Vivai Michelini e due in classe, in un’unica mattinata. I materiali erano interamente forniti e il laboratorio completamente finanziato dal progetto, senza alcun costo per l’istituto. Per informazioni sulle prossime attività è possibile scrivere a info@assoutenti.liguria.it o telefonare allo 010 540 256.
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Il progetto BIP in Liguria
Il progetto BIP – benessere, inclusione e partecipazione: per l’adolescenza in Liguria promuove percorsi rivolti ai giovani adolescenti, costruiti insieme alle realtà del terzo settore sul territorio regionale. I laboratori curati da Assoutenti Liguria ODV ne rappresentano uno dei filoni: attività pratiche in cui arte, sostenibilità e socialità procedono insieme.
L’iniziativa è finanziata dal Ministero del Lavoro attraverso la Regione Liguria all’interno della coprogettazione regionale per interventi a sostegno dei giovani adolescenti all’interno del progetto regionale BIP.