28 APRILE 2004 CARIGE: NON TRUFFAVANO IN BOND ARGENTINI MA IN TITOLI DELLA BANCA

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16 luglio clcu

riportiamo di seguito gli interventi dei presidenti Furio Truzzi e Stefano Salvetti del 2004 (nelle foto delle manifestazioni di allora) svolti nel contesto della annuale assemblea di bilancio della CARIGE e inascoltati da 10 anni dal gruppo dirigente di allora quasi tutto indagato nei recenti fatti della banca.

16 luglio clcuIl Presidente comunica che altra richiesta di intervento è stata presentata dal dottor Furio Truzzi, intervenuto in rappresentanza dell’Azionista Assoutenti Liguria, il quale, avuta la parola, fa presente di essere stato delegato a intervenire sul bilancio da un gruppo di clienti diventati azionisti della loro banca, nella quale hanno da lungo tempo riposto fiducia per la gestione dei propri risparmi, e che fra l’altro fanno parte di quella larga percentuale  di risparmiatori che hanno conferito delega alla Banca in relazione all’insinuazione al passivo nella vicenda Parmalat. In particolare fa presente che recenti scandali finanziari hanno messo a nudo una sostanziale impreparazione dell’intero sistema bancario, non ultima la carenza di normative comunitarie nella gestione degli investimenti e dei risparmi, fino a provocare una gravissima crisi di fiducia dei risparmiatori. Il dottor Truzzi rileva che ciò purtroppo riguarda numerosi clienti della CARIGE che, per livello di competenza, propensione al rischio ed età avanzata, avevano delegato alla Banca la gestione del proprio denaro. Non intende certo ipotizzare una volontà di danneggiare la clientela, ma ritiene che la Banca abbia comunque una respon- sabilità sui prodotti che amministra, anche taschevuotequelli acquistati presso terzi. Conseguentemente chiede che venga apportata una variazione del bilancio, inserendo al passivo la posta di € 10 milioni per poter risarcire i clienti della Banca danneggiati dal dissesto finanziario della Parmalat……… Il Presidente ringrazia l’azionista per i suggerimenti dati e comunica che è stata presentata dal Signor Stefano Salvetti, intervenuto in rappresentanza dell’Azionista Assoutenti Liguria, specifica domanda formulata per iscritto che lo stesso ha precisato di non intendere illustrare a voce e che il Presidente legge come segue: “Quanti risparmiatori sono stati coinvolti nei dissesti Argentina, Cirio e Parmat e per quale ammontare ? Quali indicazioni sono state date agli sportelli, con particolare attenzione ai piccoli risparmiatori, nella collocazione dei bond? Sono state emanate circolari interne? La propensione al rischio è stata valutata? L’ex popolo dei Bot come è stato traghettato nel mondo azionario e dei bond?” Alla sopra riportata richiesta del Signor Salvetti risponde, su invito del Presidente, il Direttore Generale Rag. Sanguinetto il quale riafferma che la CARIGE non ha mai emanato direttive interne per favorire l’acquisto da parte della clientela delle obbligazioni in questione, tanto più che la Banca dalla loro vendita non trae un vantaggio economico quale potrebbe invece conseguire vendendo prodotti finanziari propri


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